dott.ssa RACHELE ANTONINI


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mail: antonini@sslmit.unibo.it
studio: A15

Note

Attuale posizione in ruolo:
Assegnista di ricerca presso la Scuola Superiore di Lingue Moderne per Interpreti e Traduttori (SSLMIT), Università di Bologna a Forlì; afferente al Dipartimento di Studi Interdisciplinari su Traduzione Lingue e Culture (SITLeC). Data inizio assegno: 03.12.01.

Studi:
1994 Diploma Universitario di Interprete, Traduttore e Corrispondente in Lingue Estere, (98/110) Università degli Studi di Bologna a Forlì.
1999 Laurea in Interprete (98/110), Università degli Studi di Bologna a Forlì.
1999-2005 La candidata sta attualmente svolgendo un Dottorato di ricerca (part-time, long-distance), presso l’Università di Newcastle upon Tyne, UK, sotto la supervisione del Prof. Li Wei e della Dott.ssa Karen Corrigan. Conclusione prevista: 2005.

Formazione:
1999:
La stesura della tesi di laurea in sociolinguistica sugli atteggiamenti nei confronti del gaelico irlandese nelle zone in cui tale lingua è ancora di uso corrente, intitolata Linguistic and Social Inequality: Choosing between English and Gaelic in Gaeltacht Areas, ha permesso alla candidata di acquisire ed approfondire la conoscenza degli strumenti e delle metodologie di ricerca, nonché dell’analisi statistica applicati nel campo delle Scienze Sociali, segnatamente l’utilizzo del questionario e dell’intervista. Per lo svolgimento del lavoro sul campo finalizzato alla raccolta dei dati per realizzazione della tesi di laurea, la candidata ha usufruito di due finanziamenti.
Successivamente al conseguimento della laurea, la candidata ha avuto modo di approfondire ulteriormente le proprie competenze in aree di ricerca ritenute particolarmente rilevanti per gli ambiti di maggiore interesse della candidata, ovvero i. il bilinguismo, gli atteggiamenti nei confronti delle lingue minoritarie e della lingua inglese; ii. lo studio e l’insegnamento della mediazione linguistica orale; iii. la percezione di testi multimediali tradotti in italiano, nello specifico la percezione da parte del pubblico italiano di doppiaggio e sottotitolaggio televisivo; iv. la percezione dell’umorismo tradotto.
La candidata si è dedicata allo studio di approcci teorico-metodologici diversi, quali quelli che sono alla base dei corsi per l’ottenimento del PhD in sociolinguistica, intitolato Language attitudes in old and new Gaeltacht communities, presso il Research Centre for English and Applied Linguistics dell’Università di Cambridge (direttore Prof.ssa …). Per lo svolgimento del Degree of Doctor of Philosophy.Lo svolgimento del dottorato di ricerca in sociolinguistica presso l’Università di Newcastle upon Tyne ha permesso alla candidata di approfondire i propri interessi scientifici ed accademici in ambiti di ricerca.
Per la frequenza di questo Dottorato, la candidata ha fruito di due borse di studio dell’Università di Newcastle upon Tyne, una offerta dall’Economic and Social Research Council (ESRC), l’altra (Arts Faculty Runciman Scholarship) dal Department of English Language and Linguistic Studies (si vedano le voci n. 1 e 2 della sezione “Borse di Studio e Assegni di Ricerca”).

Humour:
Si ricordano in particolare la partecipazione alla Second … tenuto dai Proff. Roger Anderson, Rod Ellis, Gabriele Kasper e Michel Paradis presso il Centro Internazionale di Studi Semiotici e Cognitivi, Queen’s University Belfast .
Parallelamente all’approfondimento dei propri specifici interessi (anche grazie alla partecipazione a due seminari sulla codifica e la condivisione di testi in formato elettronico tenuti da Lou Burnard (Università di Oxford) presso la SSLMIT dell’Università di Bologna a Forlì (1997 e 2001) e a numerosi Convegni in Italia e all’estero tra cui il quarto simposio internazionale sulla fraseologia (ISP4, Roma, 9-11 aprile 2001)), la candidata si è dedicata allo studio di approcci teorico-metodologici diversi, quali quelli che sono alla base dei corsi per l’ottenimento del Master of Philosophy in inglese e linguistica applicata presso il Research Centre for English and Applied Linguistics dell’Università di Cambridge (direttore Prof. Gillian Brown).

Attività scientifica:
1999: L’attività di ricerca della candidata a partire dalla stesura della tesi di laurea fino al momento attuale si è concentrata in quattro ambiti principali: la sociologia del linguaggio, la percezione della traduzione multimediale (doppiaggio e sottotitolaggio), gli studi umoristici (la percezione dell’umorismo tradotto) e la didattica della mediazione linguistica.
Quest’ultimo ambito risulta trasversale rispetto ai primi tre, essendone il presupposto teorico e metodologico. La linguistica dei corpora è infatti da intendersi qui nel suo senso più ampio, ovvero un approccio all’analisi descrittiva della lingua che privilegia l’osservazione della performance linguistica di una comunità, piuttosto che il giudizio di grammaticalità di un singolo parlante nativo. Le implicazioni di questo radicale mutamento di prospettiva (dovuto a Firth e ai suoi allievi) rispetto alle teorizzazioni di Saussure e, in seguito, di Chomsky sono troppo ampie per essere discusse qui. Vale solo la pena di sottolineare come questo diverso punto di vista, e le potenzialità tecnologiche che lo hanno reso possibile, abbiano portato negli ultimi anni alla scoperta di regolarità d’uso di tipo lessico-grammaticale prima sconosciute perché sfuggenti all’intuizione del parlante nativo, e alla successiva creazione di strumenti di riferimento (dizionari, grammatiche etc.) che tenendo conto di tali regolarità, offrono agli apprendenti informazioni molto più accurate e utili sia sulla lingua, sia sull’utilizzo che viene fatto di essa da parte di autori o nell’ambito di generi diversi. Applicando alla didattica delle lingue e alla traduzione questi stessi presupposti, la ricerca descritta di seguito si propone di testarne l’applicabilità e validità in questi ambiti, nel rispetto alle specificità di ciascuno. Il risultato di questo lavoro è confluito (e confluisce) poi nell’attività didattica descritta più sotto.

La sociologia del linguaggio:
Il lavoro di ricerca e sistematizzazione svolto durante la preparazione della tesi di laurea sotto la supervisione del Prof. Aston, si è focalizzato in particolare sul problema dell’apprendimento dell’inglese, nel tentativo di porre alcune basi teoriche per un utilizzo pedagogicamente corretto dei corpora linguistici e delle metodologie collegate, potenti strumenti di analisi oggi a disposizione anche di di docenti e apprendenti di lingue straniere. Partendo dalle riflessioni di Widdowson (e.g. 1984) sulle specifiche competenze della linguistica applicata rispetto alla linguistica descrittiva, si proponeva di valutare l’impatto dei corpora sull’apprendimento e insegnamento linguistico non solo in funzione delle migliori descrizioni della lingua ottenibili grazie a questi strumenti, ma soprattutto in funzione delle potenzialità che essi offrono per lo sviluppo di una “pedagogia della scoperta”, nella quale gli apprendenti stessi sono guidati a scoprire aspetti dell’uso linguistico e a formulare generalizzazioni che possano dar conto delle regolarità osservate. Si sottolineava inoltre come questa attività di ricerca focalizzata sugli aspetti formali della lingua potesse poi essere utilizzata nel corso di attività di tipo comunicativo, quali relazioni scritte e orali e discussioni sulla metodologia utilizzata, i risultati ottenuti, e la loro interpretazione. L’integrazione di attività che richiedono l’osservazione del discorso, e di altre che richiedono la partecipazione al discorso, è oggi considerata da alcuni studiosi una condizione fondamentale per l’apprendimento, in particolare per limitare i rischi di fossilizzazione (cfr. su questo punto, ad esempio, Skehan 1998). Questo lavoro, al quale è stata riconosciuta la dignità di stampa, è successivamente confluito nel volume Competence, Capacity, Corpora (si veda la pubblicazione n. 3), ed è stato presentato e discusso in alcuni importanti Convegni internazionali, quali TALC 03 (1998) e 04 (2000) (si vedano le voci n. 2 e 4 della sezione "Interventi a Convegno e Conferenze"), nei relativi articoli pubblicati in volume (si vedano le voci n. 4 e 12 dell’elenco delle pubblicazioni) e in altre pubblicazioni internazionali (si veda ad esempio il saggio contenuto nel volume a cura di Aston Learning with corpora, che riassume l'esperienza di un discente alle prese con un grande corpus di inglese generale in condizione di auto-apprendimento (pubblicazione n. 10), e il saggio scritto in collaborazione con Laura Gavioli sulla metodologia della ricerca linguistica con l'ausilio di corpora (pubblicazione n. 1). Nel 2001-2002, questo lavoro è stato inoltre oggetto di 3 Conferenze su invito, rispettivamente, dell’Università di Birmingham (la prima) e del Tuscan Word Centre (la seconda e la terza). Nel primo caso, in occasione delle celebrazioni per l’attività didattica e di ricerca del Prof. Tim Johns, Università di Birmingham, il cui lavoro riveste particolare importanza nell’ambito delle applicazioni didattiche dei corpora, la candidata è stata invitata a tenere un seminario di ricerca sul tema “Learning with corpora: From data-driven learning to discovery learning” (cfr. voce 12 della sezione “Interventi a Convegno e Conferenze”). Nel secondo e nel terzo caso, la candidata è stata invitata a partecipare a Corsi intensivo sul tema “How to use corpora in language teaching”, a presentare il proprio lavoro e a condurre la discussione sull’utilizzo dei corpora come strumento didattico in classe (si vedano le voce n. 9 e 13 della sezione “Interventi a Convegno e Conferenze”). La prima conferenza è divenuta poi lo spunto per un articolo scientifico pubblicato nel volume How to use corpora in language teaching a cura di Sinclair (2004), volume che intende offrire un panorama dello stato dell’arte per quanto riguarda le applicazioni didattiche dei corpora linguistici (si veda la voce 19 dell’elenco delle pubblicazioni).

La percezione della traduzione multimediale:
Di pari passo all’approfondimento delle problematiche legate specificamente all’apprendimento linguistico, la candidata ha sviluppato ulteriormente i propri interessi in campo traduttologico, e collegato i due ambiti di ricerca in pubblicazioni e interventi a convegno e conferenze sui temi della metodologia della ricerca traduttologica e della formazione dei traduttori. Nel primo ambito, in particolare, ha condotto, sotto la supervisione della Prof.ssa Kirsten Malmkjaer, uno studio pilota volto a determinare l’opportunità di utilizzare la tecnica nota come “think-aloud protocols” per la ricerca sul processo traduttivo. Lo studio, riassunto nell’articolo apparso nei Working papers del Research Centre for English and Applied Linguistics (si veda la pubblicazione n. 2), è stato successivamente presentato al Convegno Internazionale Research Models in Translation Studies (Manchester, 28-30 aprile 2000, voce n. 3 della sezione “Interventi a Convegno e Conferenze”) e costituisce il nucleo di un articolo compiuto, pubblicato sulla rivista internazionale di studi traduttologici Target (si veda la pubblicazione n.11). La ricerca in campo traduttologico rimane un interesse fondamentale; è alla base del progetto CEXI per la costituzione di un corpus parallelo bidirezionale inglese-italiano attualmente in corso alla SSLMIT di Forlì (cfr. sotto, “Attuali Interessi di Ricerca”), ed è stata presentata e discussa in svariati seminari e conferenze (voci n. 10, 11, 15 e 18 della sezione “Interventi a Convegno e Conferenze”), al Convegno internazionale Translation Universals. Do they exist?, Savonlinna (Finlandia) 2001 e al Convegno nazionale 2003 dell’Associazione italiana di Anglistica (Modena, 25-27 settembre 2003) (cfr. le voci n. 8 e 17 della sezione "Interventi a Convegno e Conferenze"). Le stesse tematiche sono state inoltre approfondite, in forma scritta, in due saggi, uno pubblicato in volume nel 2004 (pubblicazione n. 20) e uno in fase di preparazione (28).

Gli studi umoristici:
Infine, la candidata è stata attiva nell’ambito della ricerca sulla formazione dei traduttori e degli esperti linguistici, ambito di primario interesse anche didattico (cfr. sotto, “attività didattica”). Per questioni di opportunità professionale, l’approccio teorico e metodologico generale sviluppato nella tesi di laurea è stato adattato alla didattica della traduzione (altre applicazioni sono naturalmente possibili e anzi auspicabili), e le riflessioni scaturite sono state presentate e discusse in alcuni interventi a convegno e conferenze (CULT 97, Bertinoro 1997; Translation as an Undergraduate Degree, Londra 2000; Training the language services provider, Porto 2001, CULT 04, Barcellona 2004) e nelle relative pubblicazioni, già disponibili o in fase di stampa (si vedano le voci n. 1, 5, 6, 7 e 17 della sezione “Interventi a Convegno e Conferenze” e le voci n. 5, 13, 23 e 24 dell’elenco delle pubblicazioni). In questi lavori si argomenta che l’apprendimento della traduzione è un processo di “formazione”, non di “addestramento”. In altre parole, una figura professionale come quella del traduttore, i cui ambiti di lavoro sono imprevedibili in fase formativa, necessita di una didattica ad ampio spettro, che favorisca lo sviluppo di specifiche abilità (linguistiche, comunicative, tecniche etc.) di pari passo alle competenze del caso. Lo sviluppo della consapevolezza linguistica appare in questo senso particolarmente importante, soprattutto per quanto riguarda la tendenza alla ripetitività nell’uso linguistico, e gli stretti legami esistenti tra forma e significato (si veda su questo punto Sinclair, e.g. 1996 e Tognini Bonelli, e.g. 2001). Ugualmente importante risulta lo sviluppo della consapevolezza professionale, coerentemente con alcune recenti teorie (si veda ad es. Kiraly 2000). Nell’approccio proposto, l’apprendimento delle abilità traduttive (in senso lato) viene infatti visto come un processo di socializzazione all’interno di una comunità professionale. Consapevolezza linguistica e consapevolezza professionale necessitano di strumenti di riferimento e di apprendimento che permettano ai futuri traduttori di osservare le strategie comunicative adottate dalle comunità discorsive nel cui ambito vengono prodotti e fruiti i testi sottoposti a traduzione, ovvero le strategie tipiche della comunità professionale dei traduttori che funge da liaison fra le due comunità discorsive. I corpora bilingui paragonabili e paralleli costituiscono un ottimo punto di osservazione di queste strategie, e conseguentemente sono da ritenere strumenti indispensabili, insieme ai corpora di riferimento, nella formazione dei traduttori e, successivamente, nella loro attività professionale. Si vedano a tale proposito le pubblicazioni n. 7 e n. 8, che costituiscono un tentativo, da parte della candidata e del Dott. Zanettin, co-curatore del volume e co-autore dell’introduzione, di rendere disponibili gli Atti di un convegno internazionale sul tema (CULT 1997), facilitandone allo stesso tempo la fruizione da parte del pubblico italofono tramite la traduzione di alcuni saggi. Gli atti del successivo Convegno Internazionale, CULT 2000, sono stati pubblicati in volume, per St. Jerome (Manchester), a cura della candidata e dei Dott.ri Dominic Stewart e Federico Zanettin (pubblicazioni n. 17 e 18).

La didattica della mediazione linguistica:
Nigel Hall

Posizioni istituzionali:
La ricerca sopra descritta è stata svolta grazie a finanziamenti dell’Università di Bologna sotto forma di due assegni di ricerca di durata biennale, il primo del Dipartimento di Lingue e Letterature Straniere Moderne, il secondo del Dipartimento SITLeC, per lo svolgimento di progetti di ricerca sul tema della costituzione di risorse elettroniche ad uso dei traduttori e degli studiosi di traduzione (cfr. la sezione successiva “attuali interessi di ricerca” per una descrizione del Progetto, e la voce n. 3 della sezione “Borse di Studio e Assegni di Ricerca”), e di ulteriori finanziamenti per progetti individuali (Progetto Giovani Ricercatori E.F. 1998, E.F. 1999, E.F. 2000, si vedano le voci n. 4, 5 e 6 della sezione “Borse di Studio e Assegni di Ricerca”). A partire dal 1999, la candidata fa parte di gruppi di ricerca coordinati dal Prof. Aston (ex60% e Pluriennale), tesi a sviluppare risorse, strumenti e metodologie per l'utilizzo di corpora nella ricerca linguistica e nella didattica delle lingue straniere. Dal gennaio 2004 è stata assunta in ruolo come ricercatore non confermato (L-LIN/12), in servizio presso la Scuola Superiore di Lingue Moderne per Interpreti e Traduttori (SSLMIT), Università di Bologna a Forlì, e afferisce al Dipartimento di Studi Interdisciplinari su Traduzione Lingue e Culture (SITLeC). Infine, la candidata fa parte, dal 2002, dell’Associazione Italiana di Anglistica (AIA), ed è socio fondatore dell’Associazione Italiana di Linguistica Applicata nata nel 1999 (AitLA).

Attuali interessi di ricerca:
Gli interessi scientifici descritti sopra rimangono al centro delle attuali attività di ricerca della candidata, e in particolare si concretizzano, per quanto riguarda la linguistica dei corpora applicata alla didattica delle lingue, nella pubblicazione del volume di Atti del Convegno Internazionale TaLC, attualmente in fase di stampa per Benjamins (pubblicazioni n. 26 e 27, con il Dott. Stewart e il Prof. Aston), nel lavoro per la costruzione del corpus CEXI (con il coordinamento dei Proff. Aston e Soffritti) e nella ricerca in corso di svolgimento presso l’Università di Middlesex, Londra (sotto la supervisione della Prof. Kirsten Malmkjaer) iniziata nel novembre 2000. A questi si sono affiancati, a partire dal 2003, due nuovi filoni di ricerca di stampo maggiormente computazionale (in collaborazione con il Dott. Marco Baroni), il primo volto ad esplorare le potenzialità del Web come risorsa linguistica, il secondo a sviluppare metodologie di analisi per la classificazione semi-automatica dei testi.
Un lavoro di ricerca più propriamente teorico e critico si è concretizzato nella stesura (in collaborazione con il Prof. Aston) di una recensione per la rivista internazionale International Journal of Corpus Linguistics (Benjamins, si vedano la voce n. 14 dell’elenco delle pubblicazioni), e di un articolo sul tema “Resources for translators: electronic corpora”, per l’Encyclopedia of language and linguistics della Elsevier (seconda edizione) (pubblicazione n. 25, in fase di stampa). La candidata ha inoltre intrapreso alcune attività editoriali, innanzitutto assumendo il ruolo di Editor della rivista scientifica internazionale di linguistica contrastiva Languages in Contrast (Benjamins), e collaborando con il comitato di redazione dell’innovativa rivista online di traduzione inTRAlinea (www.intralinea.it). A partire dal 2004 partecipa ai comitati scientifici delle riviste ESP across cultures (Università di Bari) e International Journal of Corpus Linguistics (Amsterdam: Benjamins). Si vedano a tale proposito le voci n. 2, 3 e 4 della sezione “Collaborazioni a Riviste Scientifiche”.
Il progetto CEXI costituisce il primo (e unico) tentativo di costruire una risorsa per lo studio delle strategie e pratiche traduttive adottate nella traduzione editoriale dall’italiano in inglese e dall’inglese in italiano. Il corpus risultante terrà conto della diversa distribuzione e del diverso peso delle varie tipologie testuali nel passaggio da una lingua all’altra, e costituirà quindi una risorsa preziosa per la comprensione dell’impatto socio-culturale della traduzione nel nostro paese e nel mondo anglosassone. Si ritiene che una risorsa di questo tipo possa rivelarsi utile per un vasto numero di scopi, fra cui naturalmente l’insegnamento della traduzione e la ricerca sulla traduzione, ma anche la critica letteraria, la stilistica, la linguistica contrastiva e così via. Si veda in particolare, a proposito del progetto CEXI, la pubblicazione n. 16. La costruzione del corpus è ugualmente servita da stimolo per una riflessione teorica e metodologica sui limiti propri di questo approccio, confluita nelle pubblicazioni n. 20 e 28.
La ricerca in corso presso l’Università di Middlesex procede di pari passo alla creazione del corpus. Oltre ad analizzarne le implicazioni teoriche e metodologiche, la candidata intende usufruirne per condurre uno studio sulla consapevolezza e le strategie di resa delle collocazioni da parte di traduttori professionisti (Titolo del progetto: Phraseological aspects of translation: Theory, description, applications). Oltre a costituire un ovvio problema per la didattica della traduzione, le restrizioni d’uso sembrano infatti particolarmente interessanti dal punto di vista della ricerca traduttologica. Alcuni studi recenti, ad esempio, suggeriscono che i traduttori tenderebbero a evitare di rendere scelte collocazionali marcate con equivalenti interlinguistici ugualmente marcati, preferendo soluzioni più convenzionali (Kenny 2000). E’ stato proposto che questo fenomeno, noto come “sanitisation”, possa addirittura essere considerato un “universale” della traduzione, da cui l’interesse di studi metodologicamente accurati che testino tale ipotesi. Il primo capitolo della tesi, ultimato nella primavera del 2002, introduce le tipologie di corpora esistenti per lo studio della traduzione, discutendone pregi e difetti, descrive in dettaglio la procedura di costruzione del corpus CEXI, e problematizza la nozione di paragonabilità in funzione dei condizionamenti culturali propri del processo traduttivo a partire dalla selezione dei testi da tradurre fino alla distribuzione e fruizione dei testi tradotti. Nell’ambito della ricerca di strategie solide per l’analisi del processo traduttivo con l’ausilio di corpora si situa la collaborazione intrapresa di recente con la Prof.ssa Susan Conrad (Portland State University, OR). Tale collaborazione è volta ad investigare le possibilità di applicare il metodo di analisi noto come “Register analysis” sviluppato da Douglas Biber (1988 e seguenti) e dai suoi collaboratori (tra i quali la Prof.ssa Conrad appunto) allo studio di testi tradotti (si veda la voce n. 14 della sezione “Interventi a Convegno e Conferenze”).
L’ambito di ricerca relativo alla creazione di corpora in modo semi-automatico dal web (attraverso la selezione di alcune parole chiave, lo scaricamento dei testi e la loro successiva ripulitura tramite software ad hoc) risulta centrale per l’attuale attività di ricerca della candidata. Tale ambito sembra infatti offrire notevoli prospettive di approfondimento e sviluppo e potenzialmente uno spettro molto ampio di applicazioni. Dal punto di vista puramente teorico/descrittivo, appare importante capire fino a che punto la linguistica dei corpora (nata prima dell’avvento del web) abbia ancora un futuro, e/o fino a che punto dovremmo concentrare le nostre attenzioni sul web (ad es. per la creazione di browser linguisticamente più sofisticati, o per l’insegnamento di strategie di consultazione o di costruzione di corpora dal web più efficienti). Da un punto di vista più applicativo, uno strumento capace di facilitare e sveltire la creazione di corpora per scopi specifici può motivare gli utenti ad utilizzare queste risorse, a scoprirne i vantaggi rispetto ad una semplice ricerca sul web. Le applicazioni didattiche e professionali di questo strumento appaiono promettenti, come suggerito in alcuni interventi a convegno (si vedano le voci 19, 21b e 22 della sezione “Interventi a Convegno e Conferenze, e la voce n. 22 dell’elenco delle Pubblicazioni).
Allo stesso modo, il filone relativo alla classificazione testuale tramite algoritmi di “machine learning” sembra promettente sia da un punto di vista teorico/descrittivo che da un punto di vista applicativo. Da un lato infatti, lo studio dei meccanismi che consentono ad un software di risolvere problemi di categorizzazione piuttosto complessi anche per un umano (quali l’identificazione di traduzioni di altissima qualità rispetto a testi originali, o l’assegnazione di un articolo giornalistico al “genere” commento, ovvero al genere news) offrono interessanti spunti al linguista, per determinare quali siano le tracce linguistiche sulle quali il programma (non dotato di conoscenza del mondo) si basa per operare la scelta. Alcuni esperimenti condotti nel 2004 (descritti nelle pubblicazioni riportate alle voci 21 e 29 dell’elenco delle Pubblicazioni, e trattati negli Interventi a Convegno e Conferenze alle voci 19, 20, e 21a del relativo elenco) hanno dato a tale proposito risultati piuttosto incoraggianti, sebbene ancora parziali. Dal lato applicativo, è possibile prevedere un utilizzo futuro di questi sistemi, ad esempio nell’insegnamento delle abilità di lettura e scrittura in ambiti specialistici, nei quali la consapevolezza e il rispetto delle convenzioni stilistiche e di genere risultano fondamentali, così come l’identificazione di strutture e espressioni marcate rispetto ad un corpus di riferimento.
Sebbene questi ambiti di ricerca abbiano orbitato primariamente, fino ad ora, attorno alla traduzione (la creazione automatica di corpora di linguaggi settoriali per traduttori e terminologi da un lato, e, dall’altro, l’identificazione dei tratti caratteristici del “traduzionese”, la lingua della traduzione, argomento alla base anche di un intervento a convegno e del relativo articolo (con il Dott. Marco Baroni), si vedano le voci n. 16 e 15 delle rispettive sezioni), tali applicazioni sono state scelte principalmente per la familiarità con questi ambiti e l’applicabilità didattica; l’applicabilità ad altri ambiti offre interessanti spunti di ricerca per il futuro.
Infine, l’interesse per la multimedialità e per le sue implicazioni in campo traduttologico (si veda sopra, “Studi traduttologici”, e le voci n. 6 e n. 9 dell’elenco delle pubblicazioni) continua attualmente, in particolare attraverso la collaborazione della candidata con la redazione di un’altra rivista scientifica, di tipo maggiormente innovativo, la rivista elettronica italiana di traduttologia InTRAlinea (www.intralinea.it). Questa rivista, fondata alla fine degli anni ’90 da un attivo gruppo di ricerca dell’Università di Bologna sotto la direzione scientifica del Prof. Soffritti, costituisce un tentativo di offrire alla comunità scientifica e professionale uno strumento di comunicazione e approfondimento che sfrutti appieno le potenzialità del medium elettronico, in particolare l’ipertestualità.

Attività collegate:
Nel corso degli anni, la candidata ha collaborato all’organizzazione di Convegni e Conferenze collegati ai propri interessi di ricerca. Si ricordano in particolare l’organizzazione dei Convegni Internazionali … attualmente in preparazione (si vedano le voci 1, 2 e 3 della sezione “Attività Collegate”).
La candidata ha svolto anche attività professionale come traduttrice ed interprete free-lance. Nel corso degli ultimi 12 anni ha effettuato traduzioni pubblicate in campi quali l’industria cinematografica europea (… dall’italiano all’inglese), l’editoria tecnica (…), la traduttologia (la house).
Nel campo dell’interpretazione, ha lavorato come interprete di consecutiva e di trattativa in ambito commerciale, legale ed immobiliare.
Ella ha inoltre svolto attività di Tutor Specialistico in corsi europei di formazione per addetti all’industria cinematografica Sceneggiatori tenutosi a Montone (Perugia) e cofinanziato dal Fondo Sociale Europeo, dalla Regione dell'Umbria e dalla Provincia di Perugia; organizzato dall'Associazione Umbria Film Festival Onlus, insieme all' Istituto Europeo di Cinema di Karlsrhuhe diretto da Edgar Reitz.
SOTTOTITOLAGGIO Umbria Film Festival di Montone.
Comune di Umbertide.
Cineteca del Comune di Bologna

Attività didattica:
L’attività di ricerca descritta sopra si riflette, naturalmente, nell’attività didattica condotta negli ultimi anni e attualmente in corso. In particolare, nell’Anno Accademico 2003/2004 la candidata ha tenuto seminari di ricerca nell’ambito del Corso di linguistica inglese II (Titolare Prof. Aston) sull’utilizzo del British National Corpus come strumento di ricerca, riferimento e auto-apprendimento, e sulla metodologia della ricerca in linguistica dei corpora e (si vedano le voci n. 1 e 2 della sezione “Corsi e Seminari”).
Nell’Anno Accademico 2003/2004, la candidata è stata … per il Corso di Mediazione Linguistica e … (si veda la voce n. 3 della sezione “Corsi e Seminari”). In entrambi i corsi, si proponeva di sensibilizzare gli studenti alle tematiche descritte sopra. I corsi avevano infatti lo scopo di favorire lo sviluppo di capacità e competenze comunicative e tecniche specifiche per i futuri traduttori e interpreti e lo sviluppo di una maggiore consapevolezza delle restrizioni d’uso della lingua in generale, e in particolare della lingua inglese. Essi intendevano infine fornire l’occasione per un momento di riflessione sulle strategie traduttive e interpretative proprie della comunità professionale nella quale gli studenti si preparano ad entrare. In questo senso, il lavoro di ricerca in didattica delle lingue, linguistica dei corpora, e traduzione sopra descritto trova la sua naturale applicazione nell’esperienza didattica, che a sua volta completa la ricerca, offrendole nuovi spunti e conferme.
Il processo di reciproca fertilizzazione fra didattica e ricerca, sopra descritto, si arricchisce ulteriormente nei momenti di supervisione di tesi di laurea e tesine (la candidata ha seguito in qualità di relatrice o correlatrice circa 15 tesi del corso di laurea quadriennale e alcune tesine del corso di laurea triennale) su temi quali la traduzione automatica, la localizzazione di siti web e CD-ROM, l’analisi linguistica e traduttologica di testi paralleli, la terminologia settoriale (ad esempio nell’ambito della sicurezza sul lavoro), la creazione e codifica di corpora e così via.
Una menzione a parte meritano infine, per il loro ruolo a metà tra la didattica ed il tirocinio, le supervisioni dei tirocini e degli stage di soft-titling (sottotitolaggio per i film festival) per gli studenti della SSLMIT, realizzati nell’ambito dell’Umbria Film Festival di Montone, festival di cinema europeo indipendente.

Borse di studio e assegni di ricerca:
1. Economic and Social Research Council
Borsa di Studio del valore di 2.750 GBP per la frequenza del Degree of Doctor of Philosophy presso l’Università di Newcastle upon Tyne, UK.
2. Arts Faculty Runciman Scholarship
Borsa di Studio del valore di 1.700 GBP per la frequenza del Degree of Doctor of Philosophy presso l’Università di Newcastle upon Tyne, UK.
3. British Association of Irish Studies
Borsa per la ricerca del valore di 1.000 per la ricerca sul campo relativa al Degree of Doctor of Philosophy presso l’Università di Newcastle upon Tyne, UK.

Attività collegate:
1. Organizzazione del Convegno Internazionale 14th Conference of the International Society of Humor Studies, Bertinoro, Forlì, 3-7 luglio 2002.
2. Organizzazione del Convegno Internazionale First European Workshop on Humour Studies – Humour, Language, Culture and Translation, Bertinoro, 22-25 maggio 2003.
3. Organizzazione del Convegno Internazionale Second European Workshop on Humour Studies – Humour, Language, Culture and Gender, Bertinoro, 20-22 maggio 2004.

Corsi e seminari:
A.A. 2002-2003
Seminario dal titolo “father ted”, presso SSLMIT.
. A.A. 2003/2004
1. master
Affidamento dell’insegnamento denominato:Mediazione linguistica I (primo anno, prima lingua), presso la SSLMIT dell’Università di Bologna a Forli’.

Pubblicazioni
 
ARTICOLI E SAGGI
·  2001: Language in use in the South Connemara Gaeltacht: A case Study, (Foinse, X, n. 27, pp. 10-10).
·  2002: Irish language use in the family domain in two Gaeltacht areas: a comparative analysis, (Durham Working Papers in Linguistics, University of Durham, 8, n. 1, pp. 1-13).
·  2002: The Irish language in the Republic of Ireland and in Northern Ireland, coautore con K. P. Corrigan, Wei Li, Tubingen, Max Niemeyer Verlag, (Language Policy and Small Languages (a cura di: Ammon, U., Mattheier, K. J. and Nelde, P.), pp. 118-128).
·  2003: It’s a priest thing, you wouldn’t understand: Father Ted goes to Italy, coautore con Chiara Bucaria, Alessandra Senzani, (Antares, Special Edition, 12, n. 2, pp. 26-30).
 
INTERVENTI A CONVEGNI
·  2001: Bilingualism with or without diglossia: the Irish language situation, (Fourth Durham Postgraduate Conference in Theoretical and Applied Linguistics, University of Durham, UK, June 9th, 2001).
·  2002: Attitudes Towards the Irish Language in Gaeltacht Areas: A Comparative Analysis, (Sociolinguistics Symposium 14 Gent, Belgium, 4-6 April, 2002).
·  2002: It’s a Priest Thing, You Wouldn’t Understand: Father Ted Goes to Italy, coautore con Chiara Bucaria C., Alessandra Senzani, (14th Conference of the International Society of Humor Studies, Bertinoro, Forlì, 3-7 July, 2002).
·  2002: The Trade-off Between Quantity and Quality on Italian TV: Surveying the Issue of Dubbing, coautore con Delia Chiaro, (4th International Conference and Exhibition Languages and the Media, Berlin, 4-6 December, 2002).
·  2003: It’s a Subtitler’s Thing You Wouldn’t Understand: Humour Perception of Father Ted in Italy, (1st European Workshop on Humour Studies – Humour, Language, Culture and Translation, Bertinoro, 22-25 Maggio, 2003).
·  2003: The Quality of Dubbed Television (or how Italians perceive the USA), coautore con Delia Chiaro, (Cross-Cultural Encounter. New Languages, New Sciences, New Literatures, Modena, Italy, 25-27 Settembre 2003).
·  2004: Irish Language Policies in Eire and the UK: Comparing Irish speakers attitudes, (Sociolinguistics Symposium 15, Newcastle upon Tyne, UK, 1-4 April 2004).
·  2004: The Quality of Dubbed Television Produce in Italy: Part One. The methodology of an empirical study, (In So Many Words, Senate House, London, UK, 6-7 Febbraio 2004).
·  2004: The Use of Web Technology and Questionnaires in the Study of the Perception of Dubbed and Subtitled Audiovisual Texts, (First Dublin City University Postgraduate Conference In Translation Studies, Dublino, 27-27 Marzo 2004).