Prof.ssa ELIDE CASALI

 

 

 

 

ELIDE CASALI, nata a Bertinoro (Forlì) nel 1950, è professore associato di Letteratura italiana presso la Scuola Superiore di Lingue Moderne per Interpreti e Traduttori dell’Università di Bologna (sede di Forlì). 

 

 

Curriculum dell'attivita' scientifica

   

    Nell'a.a. 1973/74 ho iniziato la mia attività di ricerca presso l'Istituto di Filologia Moderna della Facoltà di Magistero dell'Università degli Studi di Bologna sotto la guida del prof.Piero Camporesi, dopo aver conseguito la laurea con il massimo dei voti e lode presso la stessa Facoltà di Magistero, Corso di Laurea in Materie Letterarie, con una tesi in Storia moderna sulla cultura e la letteratura astrologica secentesca, incentrata sulla figura del prete-astrologo ravennate Don Antonio Carnevali, prof.relatore Adriano Prosperi, prof. correlatore Piero Camporesi. Come perfezionamento alla ricerca storico-letteraria ho conseguito nel 1974 il Diploma in Archivistica, Paleografia e Diplomatica presso l'Archivio di Stato di Bologna e nel 1975 ho ottenuto l'idoneità al concorso per il conferimento di assegni di studio per la partecipazione a corsi di formazione di operatori di musei e biblioteche e di addetti alle attività conservative dei beni culturali, specializzazione: censitori bibliotecari archivisti. Nell'estate dello stesso anno ho frequentato uno stage intensivo di Semiotica e Linguistica tenuto all'Università di Urbino, con particolare attenzione verso l'iniziazione alla semiotica, alla semantica e alla semiotica letteraria e folclorica. Negli anni 1979, in Francia,  e 1987, in Spagna,  ho seguito corsi di lingue straniere, di perfezionamento allo studio del francese e dello spagnolo.    

    Prima in qualità di collaboratrice esterna, poi di assegnista ministeriale, quindi di ricercatore confermato, ho condotto a partire dal 1974, una serie di ricerche su territori culturali diversi, che si pongono al confine tra letteratura, storia, antropologia, folclore. Sulla scia delle indagini inaugurate con la tesi di laurea (ancora inedita nella sua parte più originale, la biblioteca di Antonio Carnevali ricostruita dall'inventario dei beni contenuto nel testamento del sacerdote ravennate) ho continuato ad esplorare la cultura regionale, estendendomi fino a quella nazionale, nelle sue tradizioni astrologiche e magiche, attraverso l'analisi di una documentazione, compresa tra il XIV e il XVIII secolo, costituita da pronostici, lunari, taccuini, almanacchi, compilazioni astrologiche di vario genere manoscritte e a stampa, prodotte, confezionate e diffuse a più livelli. Lo studio e l'interpretazione di questo raro e prezioso materiale, spesso di non facile reperibilità, generalmente trascurato se non completamente dimenticato dalla critica, si sono concretizzati nel corso di oltre vent'anni in una serie di scritti: da 1. Arcana. Don Antonio Carnevali astronomo e astrologo ravennate del '600 e da 7.Cultura e superstizione astrologica ('77) a 14.Dal "iudicio astrologico" al libro universale" ('85); da 9.La medicina magico-astrologica ('81) e dalla 19. Collaborazione con una bibliografia di almanacchi dialettali a Dialetto e letteratura dialettale in Emilia Romagna nel Settecento, a 21.Dallo studio alla piazza: l'almanacco tra scienza e burla ('87); da 25.Astrologia e cultura ('91) a 29."Noceto Nocente" e "Il Ligure risvegliato" ('93); da Guido Bonatti e il Liber astronomicus ('94, inedito) a 35.L'astrologia a Forlì ai tempi di Melozzo ('97), a 52.Il poeta e il ciarlatano. L'astrologia tra parodia e ciarlataneria nell'età di Giulio Cesare Croce (2000), fino alla realizzazione di tre volumi: a) 54.Le spie del cielo. Oroscopi, lunari e almanacchi nell'Italia moderna (2003); b)Astrologia e religione nell'età moderna, attualmente in fase di completamento e di revisione; c)  I sacerdoti degli astri. La biblioteca di un prete astrologo del Seicento (Don Antonio Carnevali), attualmente in fase di completamento e di revisione.

    Allo studio della tradizione astrologica ho affiancato quello relativo alla cultura scientica del Seicento, con particolare riferimento all'attività dell'Accademia del Cimento e all'opera di Lorenzo Magalotti, rivisitate alla luce di un sostanzioso corpus di lettere inedite, in parte già pubblicate nel 1986 (18.Lorenzo Magalotti tra Romagna e Toscana) e in parte in uno stadio avanzato della ricerca, con un'anticipazione su "Studi Secenteschi" del 1990 (24."Messer Ottavio Amatissimo ...". A proposito del carteggio di Lorenzo Magalotti con Ottavio Falconieri, 1660-1674).

    L'indagine sulla produzione scientifica e tecnica regionale ha portato alla superficie fin dal 1974 l'Instrutione de il giovane ben creato (1581) del ravennate Bernardino Carroli, opera rara d'eccezione, una sorta di galateo cristiano di istruzione al giovane mezzadro delle campagne romagnole, impartita da un gentiluomo-fattore di villa, singolare nell'ambito della letteratura precettistica controriformistica e di quella tecnico-agronomica. Condotta su più versanti (pedagogico, linguistico, storico, tecnico, letterario), la ricerca ha avuto quali punti di riferimento la politica culturale della Chiesa nelle campagne tra Cinque e Seicento, il graduale e costante processo della rinnovata evangelizzazione in età tridentina e postridentina, la codificazione controriformistica del sistema culturale e professionale. Tali studi sono confluiti dapprima nel saggio 8."Economica" e "creanza" cristiana (1979) e successivamente nel volume 12.Il villano dirozzato. Cultura società e potere nelle campagne romagnole della Controriforma (1982). Nello stesso panorama di ricerca vanno compresi altri interventi che da un lato approfondiscono le problematiche riferentisi ai rapporti di produzione, alle forme di religiosità (13.Sacra agricoltura e cristiana mezzadria, 1984), alla normativa controriformistica (15. Indagini sull'immaginario collettivo. L'immagine normativa del "vero e buon cristiano"), agli aspetti della mentalità collettiva rurale (23.Religione e immaginario collettivo, 1989) e della religiosità (31. Religione e "instruzione" cristiana); dall'altro lato individuano stili e modelli di vita dei gentiluomini di campagna e dei rustici (16.Gentiluomini e villani.Tra delizie e devozioni: vita "in" villa e vita "di" villa del 1986), tratteggiando l'immagine della reggitrice di casa ("La maestra di casa" , 1992, inedito), alcune caratteristiche della cultura alimentare (32.Dal giardino alla tavola, 1995), aspetti della comunicazione culturale (34.Il monastero. La villa. La canonica. Aspetti della “cristiana conversazione", 1996). L'attualità degli studi sulla precettistica nell'età moderna, sulla disciplina e il disciplinamento mi hanno confortato nell'intraprendere il progetto (oggi realizzato), di proporre un'edizione moderna completa de 57.Il giovane ben creato di Bernardino Carroli (pp.286) per la collana dei "Classici italiani minori" della Casa editrice Longo di Ravenna, pubblicato nel 2004, la cui uscita ho annunciato al Convegno «la letteratura di Villa e di Villeggiatura», Parma 29 sett.-1 ott. 2003 (58).

    Una delle direttrici principali del mio lavoro di ricerca è orientata allo studio delle tradizioni folcloriche, a temi e a problemi inerenti alla letteratura orale in relazione alla cultura d'élite (11.Letteratura e cultura popolare, 1992; 30."La stanza" nel bosco, 1993), con particolare riferimento alla fiabistica. Da tale prospettiva vanno interpretati i miei interventi sui libri di W.Ja.Propp. E.M.Meletinskij, B.Bettelheim, G.Ferraro, P.Camporesi (pubblicazioni n. 2. 3. 4. 5. 6. 28. 33.) , e in particolare quello specifico sulla favolistica popolare romagnola e emiliana (17.Fiabe romagnole e emiliane, 1986). Ho inoltre studiato altri aspetti della fiabistica italiana, dal diavolo (51.Diavolo di fiaba, 2001, relazione presentata al Convegno Cos'è il Diavolo?, Potenza 1997) alle lacrime (39.Lacrime di fiaba,1998), ai rapporti tra le Fiabe italiane  di Italo Calvino e la tradizione fiabistica romagnola e emiliana (22.Dai fuler a Italo Calvino narratore, 1988), alla 47.Prefazione  a Fiabe di Romagna a cura di E.Baldini (1999). A questo ambito va ricondotta anche la pubblicazione: 48.Saggio-recensione a UGOLINO DA PISA, Dei bagni della Porretta, Bologna, Commissione per i testi di lingua, 1998).

    Alla conoscenza degli studi folclorici italiani ho contribuito, inoltre, con alcuni saggi tra letteratura e cultura popolare, da Carlo Piancastelli (10.Carlo Piancastelli e la folclorica italiana, 1981), a "La Pie", a E' Luneri di Smembar (26."La Pie" e la folclorica romagnola durante il ventennio; 27.E' luneri di Smembar nel ventennio, del 1992), all'aspetto della montagna (50.La montagna. Aspetti e forme della cultura folclorica nella Romagna Toscana, 2001) e a quello della valle (La valle. Aspetti e forme della cultura folclorica a Comacchio, in fase di stampa sul volume della Storia di Comacchio dedicato all'età contemporanea).

    Dopo la scomparsa del Prof.Piero Camporesi ho fatto parte del comitato scientifico per l'organizzazione della giornata commemorativa in suo ricordo (19 novembre 1997), alla quale insieme a Maurice Aymard dell'Ecole des Hommes di Parigi, ho partecipato io stessa con la relazione: 43.Piero Camporesi professore e maestro, pubblicata su "Il Carrobbio".

    Nel dicembre del '97 ho partecipato insieme al prof.Guido Benzoni alla manifestazione in memoria di Piero Camporesi per la presentazione del suo ultimo libro, Camminare il mondo (Garzanti, '97) con un intervento edito su "Filologia e Critica" ( 53. Camminare il mondo. Piero Camporesi e Leonardo Fioravanti).

    Mi è stata inoltre affidata la responsabilità scientifica della giornata di studi in ricordo di Piero Camporesi su "La lezione di Piero Camporesi", che si è tenuta il 14 giugno 1998 a Modigliana presso l'Accademia degli Incamminati, i cui atti sono stati pubblicati su "Caffé Michelangiolo" (44. Creatività: ricerca e didattica e Per Piero Camporesi: i giorni e le opere, in Le Buone arti. Per Piero Camporesi).  In quell’occasione fui proclamata Socio dell’ «Accademia degli Incamminati».

    Oltre ad aver dedicato vari profili alla figura di Piero Camporesi (vd. pubblicazioni n. 36. 37. 38. 41. 42. 43. 44. 46.), ho fatto parte del comitato scientifico per l'organizzazione del convegno internazionale di studi sull'opera di Piero Camporesi per iniziativa del Dipartimento di Italianistica dell'Università di Bologna, 4 e 5 marzo '99, la cui curatela è da tempo in attesa di stampa presso la casa editrice Garzanti.

    Il 10 ottobre 1998, per invito della Deputazione di Storia Patria per le Provincie della Romagna nella persona del prof. Giancarlo Susini, ho tenuto una relazione a Forlimpopoli sul tema "Piero Camporesi e l'Artusi" ora a stampa sugli "Atti della Deputazione di Storia Patria" (pubblicazione n. 45).

    Per le mie ricerche sulla cultura della Riforma cattolica, sulle tematiche dell'Inquisizione e della Censura ho partecipato con una relazione su "L'astrologia tra censura e autocensura" al convegno internazionale di studi organizzato a Bologna nei giorni 10-12 dicembre dalla Facoltà di Lingue e Letterature straniere sulla "Censura" in prospettiva interdisciplinare.

    Ho organizzato, in qualità di responsabile scientifico, il Convegno "La festa del mondo rovesciato: percorsi della letteratura carnevalesca in Europa" tenutosi nel marzo 2000 a San Giovanni in Persiceto (Bologna), a cui ho partecipato con l'intervento "L'astrologia tra parodia e ciarlataneria nell'età di G.C.Croce". Con una mia introduzione sul "roverso" nell'opera di Croce, è uscito nel 2002 presso la casa editrice il Mulino il volume degli atti: 52.La festa del mondo rovesciato. Giulio Cesare Croce e il carnevalesco, a cura di E.Casali e B.Capaci.

    Nei giorni 31 agosto e 1 settembre 2000 ho tenuto a Venezia, presso la Fondazione Cini, una lezione seguita da un incontro seminariale nell'ambito del Corso di Alta cultura dedicato a "Anno zero, grado zero", sul tema:

-Lezione: Gli astri e il tempo. Pronostici lunari e almanacchi nell'Italia moderna

-Seminario: Le guide del tempo. Aspetti e forme della letteratura pronosticante, lunaristica e

                 almanacchistica nell'Italia moderna

    Ho partecipato con una relazione su "Cucina e territorio: pratiche di coltivazione e tradizioni culinarie nella letteratura agronomica bolognese" al Convegno internazionale (Bologna 23-24 ottobre 2000): "La cucina come luogo dell'identità e dello scambio", pubblicato nel volume 56.Bologna  grassa. La costruzione di un mito, a cura di Massimo Montanari,  Bologna, CLUEB, 2004

     Il 23 aprile 2002, presso l'Università Cattolica del Sacro Cuore di Brescia, ho tenuto una conferenza sull'argomento "Rituali alimentari e primavere sacre".

    Il 20 settembre 2002 ho tenuto una conferenza a Meldola (FC), presso la sede dell'Accademia degli Imperfetti, su L'universo mentale delle comunità: pronostici, almanacchi, superstizioni.

    Dopo la pubblicazione de Le spie del cielo. Oroscopi, lunari e almanacchi nell'Italia moderna (Torino Einaudi) nell'aprile del 2003, ho illustrato la ricerca de Le spie del cielo durante interviste radiofoniche: nello spazio culturale pomeridiano di Radio Tre e nella trasmissione condotta su Radio Uno dal poeta e narratore Ennio Cavalli. Ho partecipato ad una serie di presentazioni del volume in diversi contesti culturali e strutture: al Punto Einaudi di Forlì (con intervento di Roberto Balzani); alla Libreria Mondadori di Cesena (con interventi di Franco Bacchelli e Davide Argnani); alla manifestazione Libri in spiaggia a Cervia; alla Casa Melandri di Ravenna (con intervento di Dante Bolognesi); alla Fondazione della Cassa dei Risparmi di Forlì (con intervento di Adriano Prosperi); al Dipartimento di Italianistica dell'Università degli Studi di Bologna (con interventi di Andrea Battistini, Pietro Redondi e Paolo Prodi); alla Biblioteca di Castiglione di Cervia.

    Le spie del cielo. Oroscopi, lunari e almanacchi nell'Italia moderna (Torino Einaudi, 2003), inoltre, è risultato come «prodotto selezionato per la valutazione triennale della ricerca» (esercizio 2001-2003) dall’Ateneo Bolognese, da sottoporre all’esame del Comitato d’Indirizzo per la Valutazione della Ricerca.

  L'11 maggio 2004 all'interno della manifestazione "Linguaggi di carta. Colloqui con gli Autori su storia, biografia, cinema, fantascienza, traduzione, poesia, teatro", tenutasi presso il Dipartimento di Studi Interdisciplinari su Traduzione, Lingue e Culture, ho introdotto il volume di Giovanni Iasimone Conta nu cuntu! Il racconto orale come strumento creativo e comunicativo, Marina di Minturno, Caramanica Editore, 2002.

    Il 23 luglio su invito dell'Accademia dei Benigni, ho tenuto a Bertinoro (FC) una conversazione su In compagnia delle stelle. Antonio Manilio, Domenico Scevolini e Vincenzo Cavalli nella storia della cultura e della letteratura astrologica nell'Italia moderna.

    Ho partecipato al Convegno  sul "Paratesto", tenutosi a Roma e a Bologna a metà novembre 2004, con un intervento dal titolo: L'Eloquenza degli astri. Pronostici lunari e almanacchi nell'Italia Moderna attualmente in fase di stampa, mentre al Convegno "Arti Liberali e Arti Meccaniche nell'età del Palmezzano" ho presentato una relazione sul tema Tomaso Giannotti  (Come vivere CXX anni) e il mito della lunga vita, Forlì 3 dicembre 2004. 

    Invitata dall’Associazione Auser di Forlì, ho tenuto una conferenza in ottobre 2004 nel Salone Comunale della città sul tema «Le storie del cantastorie. Temi e tecniche nella produzione di Giulio Cesare Croce», mentre su richiesta dell’Auser di Rocca San Casciano (FC) ho presentato nella sede dell’associazione una conversazione su «Di che pianeta sei? Cultura e astrologia nella tradizione storica italiana».

    Il 6 marzo ho ricevuto il diploma di «Accademica Benigna» dall’Accademia dei Benigni di Bertinoro (FC).

Il 19 aprile 2005, insieme a Giuseppe Bellosi dialettologo e poeta, e Ettore Casadei, Ordinario di Diritto Agrario all’Università di Bologna, ho presentato presso il Centro relazioni Culturali di Ravenna Casa Melandri il volume da me curato B.Carroli, Il giovane ben creato, Ravenna, Longo, 2004

    Il 23 settembre 2005 ho tenuto una conferenza dal titolo«Sotto il segno del Capricorno. I Romagnoli del Cinquecento tra tipologie astrali, stereotipi culturali e modelli di comportamento» presso l’Accademia dei Benigni di Bertinoro.

    Il 12 ottobre presso la Biblioteca Comunale «A. Saffi» di Forlì si è svolta la Presentazione della mia edizione de Il giovane ben creato di Bernardino Carroli (Ravenna Longo 2004) la quale, oltre alla mia presenza, ha vist lao partecipazione di studiosi di varia estrazione culturale: il dr. Dante Bolognesi, i professori Ettore Casadei, Padre Mario Colombo, Francesca Gatta, e con  letture tratte da Il giovane ben creato del prof. Andrea Brigliadori. In quell’occasione è stata inaugurata la mostra di libri «La civiltà delle buone maniere in Romagna tra ‘500 e ‘700» (da me studiata e allestita con il personale della Biblioteca che rimarrà aperta al pubblico fino alla fine del 2005) che illustra il percorso della mia ricerca, da Il villano dirozzato (1982) all’edizione de Il giovane ben creato (2004).

  La  mia attività di ricerca è ora incentrata sull’elaborazione del saggio La piazza. Canterini, ciarlatani, gazzettieri  per il volume della Storia di Bologna dedicato all'Età moderna e curato da Adriano Prosperi, Paolo Prodi, Giampaolo Brizzi. Ho iniziato una ricerca su Il corpo nella Fiaba popolare. Sto inoltre lavorando al progetto per un volume miscellaneo da me curato dei "Quaderni Piancastelli", la cui uscita è prevista per il 2007, su Cultura e scienza  nell'Età Moderna

 

 

Elenco delle pubblicazioni

 

      La mia ricerca scientifica si è nel corso degli anni (1974-2005) concretizzata nelle seguenti pubblicazioni, elencate in ordine cronologico di stampa:

 

   1. Arcana. Don Antonio Carnevali astronomo e astrologo ravennate del '600, "La Pie", XLIII (1974), 5, pp.231-235

   2. Recensione a L.Aurigemma, Il segno zodiacale dello scorpione nelle tradizioni occidentali dall'antichità greco-latina al Rinascimento, Torino, Einaudi, 1976, "Lingua e Stile", XII (1977), 4, pp.717-719

   3. Recensione a E.M.Meletinskij, La struttura della fiaba, Palermo, Sellerio, 1977,"Lingua e Stile", pp.684-686

   4. Recensione a B.Bettelheim, Il mondo incantato. Uso importanza e significati psicoanalitici delle fiabe, Milano, Feltrinelli, 1977, "Lingua e Stile", XIII (1978), 4, pp.681-684

   5. Recensione a W.Ja.Propp, L'epos eroico russo, Roma, Newton Compton, 1978, "Lingua e Stile", pp.686-68

   6. Recensione a G.Ferraro, Il linguaggio del mito. Valori simbolici e realtà sociale nelle mitologie primitive, Milano, Feltrinelli, 1979, "Lingua e Stile", XIV (1979), 4, pp.698-699

   7. Cultura e superstizione astrologica, in Storia dell'Emilia Romagna, cura di A. Berselli, Imola, Santerno Edizioni, 1977, II, pp.517-535

   8. "Economica" e "creanza" cristiana, in Religioni delle classi popolari, "Quaderni Storici", 41 (1979), a cura di C.Ginzburg, pp.555-583

   9. Medicina magico-astrologica, in Cultura popolare nell'Emilia Romagna, V: Medicina erbe magia, a cura di P. Camporesi, Milano, Silvana editoriale, 1981, pp.219-239. Del complessivo volume è stata curata la ricerca iconografica

   10. Carlo Piancastelli e la folclorica italiana, "Studi Romagnoli", XXXII (1981), pp.236-259

   11. Letteratura e cultura popolare, Bologna, Zanichelli, 1982, pp.237

   12. Il villano dirozzato. Cultura società e potere nelle campagne romagnole della Controriforma, Firenze, La Nuova Italia, 1982, pp.328

   13. "Sacra agricoltura" e "cristiana mezzadria", "Estudis d'Historia agrària", 5 (1984), pp.53-76

   14. Dal "iudicio" astrologico al "Libro universale". La letteratura astrologica nell'età moderna, "Intersezioni", V (1985), 1, pp.21-48

   15. Indagini sull'immaginario collettivo. L'immagine normativa del "vero e buon cristiano", in AA.VV., Per una storia dell'Emilia Romagna, Ancona, Il Lavoro editoriale, 1985, pp.20-30

   16. Gentiluomini e villani, "Prometeo", 4 (1986), 13, pp.70-79

   17. Fiabe romagnole e emiliane, scelte da E.Casali e tradotte da S.Vassalli, Milano, Mondadori 1986, pp.218 (introduzione pp.50)

   18. Lorenzo Magalotti tra Romagna e Toscana. La corrispondenza inedita con Guido e Filippo Rasponi 1666-1700, "Studi Secenteschi", XXVII (1986), pp.111-217

   19. Collaborazione con una bibliografia di almanacchi dialettali a Dialetto e letteratura dialettale in Emilia Romagna nel Settecento. I: Bibliografia della letteratura dialettale emiliana e romagnola nel Settecento, a cura di F.Coco e M.Saccenti, Modena, 1987, pp.11-13, pp.123-131

   20. Saggio-recensione su F.SAXL, La fede negli astri. Dall'antichità al Rinascimento, a cura di S.Settis, Torino, Boringhieri, 1985, "Schede Umanistiche", 1 (1987), pp.51-58

   21. Dallo Studio alla piazza. L'almanacco tra scienza e burla, in Storia illustrata di Bologna, cura di P. Brizzi, Milano, Aiep, 1987, pp.121-140

   22. Dai fuler a Italo Calvino narratore, in Inchiesta sulle fate. Italo Calvino e la fiaba. Atti del Convegno di S.Giovanni Valdarno 1986, Bergamo, Lubrina, 1988, pp.165-180

   23. Religione e immaginario collettivo, in Storia illustrata di Ravenna, a cura di P. P. D'Attorre, Milano, Aiep, 1989, pp.161-176

24. Messer Ottavio Amatissimo ...". A proposito del carteggio di Lorenzo Magalotti con Ottavio Falconieri (1660-1674), "Studi Secenteschi", XXXI (1990), pp.87-111

25. Astrologia e cultura, in Storia di Forlì, III: L'età moderna, a cura di C.Casanova e G.Tocci, Bologna, Nuova Alfa Editoriale, 1991, pp.129-150.

26. "La Pie" e la cultura folclorica durante il fascismo, in Aspetti della cultura emiliano-romagnola

nel ventennio fascista, a cura di A.Battistini, Milano, Franco Angeli, 1992, pp.239-313

27. Il "Luneri di Smembar" nel ventennio fascista , ivi, pp.315-353

28. Saggio-recensione su alcuni studi di Piero Camporesi: Rustici e buffoni (Einaudi), La miniera del mondo (Saggiatore), Le belle contrade (Garzanti), in "Filologia e Critica", XVII (1992), pp.298-30

29. "Noceto Nocente" e "Il Ligure Risvegliato". La polemica fra G.B.Noceto, predicatore gesuita, e

T.Oderico, astrologo, nella Genova del Seicento, "Studi Secenteschi", XXXIV, 1993, pp.287-329

30. La "stanza" nel bosco: i pastori nel "Morgante" e nella letteratura epica, in Percorsi di Pecore e di uomini: La pastorizia in Emilia Romagna dal Medioevo all'età contemporanea, a cura di F.Cazzola, Bologna, Clueb, 1993, pp.287-308.

31. Religione e "instruzione" cristiana, in Storia di Ravenna. IV. Dalla dominazione veneziana alla conquista francese, a cura di L.Gambi, Venezia, Marsilio, 1995, pp.417-460

32. Dal giardino alla tavola. L'economica mezzadrile nelle campagne ravennati del secondo Cinquecento, "Romagna Arte e Storia", 45 (1995), pp.79-96.

33. Saggio-recensione su P.Camporesi, La maschera di Bertoldo , G.C.Croce, Le astuzie di Bertoldo e le semplicità di Bertoldino (entrambi Milano, Garzanti, 1993), "Il Verri", 1995, n.3-4, nona serie, pp.237-242

   34. Il monastero. La villa. La canonica. Aspetti della "cristiana conversazione" nella letteratura precettistica ravennate del Secondo Cinquecento,  in Donna, disciplina, creanza cristiana dal XV al XVII secolo. Studi e testi a stampa, a cura di G.Zarri, Roma, Edizioni di Storia e Letteratura, 1996, pp.15

   35. Astrologia e superstizione nell'età di Melozzo, in La cultura umanistica a Forlì fra Biondo e Melozzo, Bologna, Il Nove, 1997, pp.65-88

   36. Piero Camporesi tra presente e passato, in "Bollettino '900", n.sei-undici, 1997, pp.5-7

   37. Il cammino di Piero Camporesi storico e scrittore, "Portici", I(1997), n.2, pp.9-10

   38. Piero Camporesi (tradotto in francese), in "Universalia. La politique, les connaissances, la culture en 1997", 1998, p.454

   39. Lacrime di fiaba, in Fola, Fulanda, a cura di M.Turci, Imola, Editrice La Mandragora, 1998, pp.21-32.

   40. Quando il contadino faceva le previsioni scrutando il suo asino, in "Verde oggi", I (1998), n.3, pp.90-91

   41. Dietro la maschera di Bertoldo, "IBC", VI (1998), n.1, pp.6-7

  42. Camporesi "Incamminato", "IBC", VI (1998), pp.95-96

   43. Piero Camporesi professore e maestro, "il Carrobbio", XXIV (1998), pp.291-298

   44. Creatività: ricerca e didattica e Per Piero Camporesi: i giorni e le opere, in Le Buone arti.      Per Piero Camporesi , "Caffé Michelangiolo", III (1998), pp.18-19, 25

   45. Piero Camporesi e l'edizione dell'Artusi, in "Atti e Memorie", n XLIX (1998), pp.167-180

   46. La lezione di Piero Camporesi,  in "Confini", I (1999), n.2, pp.3-5

  47. Prefazione a Fiabe di Romagna, raccolte da Ermanno Silvestroni, a cura di E.Baldini, vol.V, Ravenna Longo 1999, pp.9-11

   48. Saggio-recensione a UGOLINO DA PISA, Dei bagni della Porretta, Bologna, Commissione per i testi di lingua, 1998, in "Studi e problemi di critica testuale", LVIII (1999), aprile, pp.191-195

   49. Attorno al congiuntivo, in "L'Ortica", XV (2000), n. 80, pp.13-15

   50. Aspetti e forme della cultura folclorica sulle montagne della Romagna toscana, in Romagna toscana. Storia  e civiltà di una terra di confine, a cura di N.Graziani, Firenze, Le Lettere, 2001, pp.401-425

   51. Diavolo di fiaba. Il diavolo e l'inferno nella fiabistica italiana, in Il piacere del testo. Saggi e sudi  per Albano Biondi, a cura di A.Prosperi con la collaborazione di M. Donattini e G.P. Brizzi, Roma, Bulzoni, 2001, pp.219-239

   52. La festa del mondo rovesciato. Giulio Cesare Croce e il carnevalesco, a cura di E.Casali e B.Capaci, Bologna, il Mulino, 2002: curatela; saggio introduttivo, pp.9-22 e il saggio: Il poeta e il ciarlatano. L'astrologia tra parodia e ciarlataneria nell'età di Giulio Cesare Croce, pp.197-229

  53. Camminare il mondo. Piero Camporesi e Leonardo Fioravanti, in "Filologia e critica", XXVI (2001), fasc.III, pp.462-469

  54. Le spie del cielo. Oroscopi, lunari e almanacchi nell'età moderna, Torino, Einaudi, 2003, pp.343

  55. La letteratura popolare, in Il Seicento a Bologna. Cultura barocca, industria e vita quotidiana, Bologna, Istituto Graf, 2004, pp.10-12, Catalogo della mostra tenutasi a Bologna, Palazzo D'Accursio 8-23 maggio 2004

  56. Cucina e territorio. Pratiche di coltivazione e tradizioni culinarie nella letteratura agronomica bolognese, in Bologna  grassa. La costruzione di un mito, a cura di Massimo Montanari,  Bologna, CLUEB, 2004, pp. 25-36

  57. B. CARROLI, Il giovane ben creato, edizione a cura di E. Casali, prefazione di A. Prosperi, Ravenna, Longo (Classici Italiani Minori), 2004

  58.  Il galateo cristiano in villa, in La letteratura di Villa e di Villeggiatura, Roma, Salerno, 2004

 59. Saggio su: ALLA SERENISSIMA SIGNORA GILIA PRIULA DUCHESSA DI VENETIA. THOMASO PHILOLOGO DA RAVENNA. Come l’huomo può vivere piu de CXX. Anni, In Venetia nel Anno. MDLVI. Il giorno 15 Luglio, primo del Principato del Sereniss. Lorenzo Priulo suo consorte, Venezia, M. Pagano, 1557, in «Nuova Informazione Bibliografica», 2005, n. 2, «Il libro antico», pp. 393-399

60. Processo all’astrologia. Tomaso Garzoni e la dottrina delle pronosticazioni astrali, in «La Pie», LXXIV, 2005, n.5, pp. 212-215.

61. L’eloquenza degli astri. Aspetti del paratesto nella letteratura pronosticante astrologica dell’Italia moderna, in I dintorni del testo. Approcci alle periferie del libro. Atti del Convegno Internazionale Roma 15-17 novembre 2004, Bologna 18-19 novembre 2004, a cura di Marco Santoro e Maria Gioia Tavoni, Roma, Edizioni dell’Ateneo, 2005, pp. 485-492.

 

 

 

                                                                            (Elide Casali)

 

 

Forlì, 16 novembre 2005